BadSeedZine, la ricerca della verità attraverso la fotografia.

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“Un immagine dovrebbe formare pensiero critico sull’apparire che dovrebbe essere equazione dell’essere”. Marcel Swann

Un manifesto ermetico agli occhi di chi non comprende l’esoterica visione di chi lo ha pensato e scritto. Un movimento che si cela dietro le ventiquattro pagine di una zine. Un collettivo editoriale costituito da fotografi di primissimo ordine che ha nelle proprie corde l’idea punk di avversione agli standard imperanti. Tutto questo, e oltre, è BadSeedZine, progetto fotografico e idealistico di Alessandra Pace, Fausto Serafini, Luca Mata e Marcel Swann. Lo “Stay True” è il comune denominatore che unisce i quattro e che li spinge alla ricerca di quella verità di ciò che ci circonda ma soprattutto del nostro io reale. Non solo estetica dell’immagine ma filosofia di uno scatto. I quattro editori/fotografi si riuniscono, si confrontano, sprigionano i loro pensieri e scelgono insieme i quattro nomi di fotografi che alla fine di questo processo di idee formeranno il cuore di ogni numero di BadSeedZine. Nella prima uscita si possono così ammirare le foto di Giorgio Iaksetich, Alexander Kargaltsev, Sela Holkeson, Snffnglu. Abbiamo il piacere di ospitare BadSeedZine sul nostro sito (CLICCA QUI) e siamo altrettanto felici di aver scambiato quattro chiacchiere con Marcel Swann, il quale ci ha “iniziato” alla giusta lettura del progetto e del suo manifesto.

Domanda.Marcel, sono molto felice di essere qui a intervistarti per un nuovo progetto realizzato insieme ad altri tre fotografi che amo particolarmente. Stiamo parlando del progetto BadSeedZine e di Alessandra Pace, Fausto Serafini e Luca Mata. Come e quando nasce questo progetto?
Risposta.BadSeedZine nasce un anno e mezzo fa dalla reciproca stima -poi tramutasi in affetto- e da visione combattuta ma comune rispetto ad un certo modo di intendere l’arte. Inizialmente pensavamo di convogliare tutto in una mostra ma abbiamo ritenuto più opportuno sviluppare un discorso nel lungo periodo; questo perché ora più che mai è necessario sviluppare percorsi.

 

D.Nel manifesto introduttivo si fa riferimento a unghie che grattano conchiglie, germogli di fuoco sul cranio del cervo. Per chi non è iniziato a un simbolismo esoterico, vogliamo svelare di cosa si parla per iniziare i nostri lettori a intraprendere il percorso della vostra BadSeedZine?
R.Mi fa piacere che tu mi chieda di approfondire determinati punti del manifesto. Abbiamo deciso di partire da un basilare “Stay True” -ora più che mai necessario- per arrivare al corpo dello stesso di non immediata comprensione. I punti più oscuri possono esser così spiegati: le unghie grattano la finzione -conchiglia- soggetta al flusso delle mode così come le patelle sono soggette al flusso delle maree. Visto che questi molluschi hanno una conformazione tale che gli permette di adattarsi ai diversi cambi climatici. Adattarsi cosa sempre sbagliata. Il cervo col suo palco visto come simbolo di rinnovamento -effimero in quanto sinonimo di rinascere senza evoluzione – ed anche animale avverso al serpentedemonio in iconografia cristiana; anch’essa da noi vista come retaggio costitutivo di ipocrisia che i nostri germogli vanno ad infuocare. Questo non tanto perché riteniamo che la morale cristiana abbia ancora l’efficiente forza dei decenni passati -che era anche comodo e naturale ordinamento giuridico- ma perché i suoi postumi si pagano in un farisaismo nocivo nell’arte come nel quotidiano.

Contenuto present sul sito BadSeedZine

D.La ricerca della verità attraverso la fotografia, la rivendicazione di quello che si è al fine di un riscatto sociale e personale. Come può un immagine far germogliare in noi il seme del nostro io reale?
R.Un immagine senza la volontà non serve un cazzo. Spesso parlo, quando analizzo il mio lavoro, della necessità di mettermi in discussione. Il problema è che la gente mette troppo in discussione la propria persona e poco il proprio lavoro. Questo perché quello che si mostra all’esterno, visto interna insicurezza, deve per autoconvinzione essere intoccabile. Un immagine dovrebbe formare pensiero critico sull’apparire che dovrebbe essere equazione dell’essere. L’Io reale sia in accettazione fisica sia in manifestazione di quello che interiormente si sente deve trovare appoggio in immagini non appiattite per la massa. Immagini che raccontino le nostre diverse sfumature ma sempre con approccio non ruffiano rispetto alla facile comprensione, accettazione.

Giorgio Iaksetich, Alexander Kargaltsev, Sela Holkeson, Snffnglu, i quttro fotografi scelti per il n.0

D.Nel numero zero della rivista (o fanzine?) possiamo ammirare i lavori di quattro autori. Come vengono scelti i contenuti e quindi gli artisti?
R.Per il primo numero abbiamo scelto tre artisti a testa e poi ci siamo confrontati per la decisione finale dei quattro. La linea tanto era ben chiara -andando a semplificare concetto-: seppur nella diversità dell’utilizzo del mezzo riconoscerci un identità artistica forte, non ruffiana. Tra noi abbiamo usato spesso il termine “Punk” inteso come avverso agli standard imperanti.

 

D.Nel vostro sito leggo che oltre la rivista e sia cartacea che in digitale. Mi chiedevo, e ti chiedo, se una fanzine con soggetto la foto possa avere lo stesso “valore” e suscitare lo stesso effetto anche in digitale.
R.La carta ha oggettivamente altro valore ma abbiamo fatto questa scelta per permettere di vedere la zine anche a chi deve essere maggiormente accorto nelle spese.

Contenuto presente sul sito BadSeedZine

D.Un altra sezione, perdonami se faccio le pulci al sito, è il merchandising. In cosa consiste?
R.Questa sezione al momento è di supporto per chi vuole comprare il magazine. Ma abbiamo pronte altre cose interessanti che saranno presto proposte.

 

D.Siete in quattro, riuscite facilmente a trovare una sintesi di ciò che è il vostro pensiero individuale? Andate d’accordo insomma?
R.Ci confrontiamo / scontriamo quotidianamente. In modo anche abbastanza duro ma sempre con rispetto. Poi per tutte le decisione vige la democrazia: mettiamo ai voti. In caso di pareggio sono chiaramente cazzi ma ne usciamo tutti soddisfatti alla fine.

Contenuto presente sul sito BadSeedZine

D.Come ti ho “confidato” nella prima domanda, siete tutti e quattro fotografi che amo. Visto che si parla di essere veri, dimmi sinceramente, chi è il più cagacazzi dei quattro ? Riferito alla fase lavorativa di questo progetto ovviamente.
R.Io damnatio. Anche se è stata dura lotta con Fausto Serafini. Abbiamo votato anche in questo caso. Per me siamo senza dubbio sullo stesso livello come cagacazzo.

 

D.Aspettando il numero uno della fanzine, ti va di darci qualche anticipazione?
R.Posso dirvi che oltre alla fotografia ci sarà anche spazio per altra arte. Pazientate.

 

D.Marcel, sei stato come sempre gentilissimo a dedicarci il tuo tempo. Ci salutiamo con un ultima domanda sul futuro di questo progetto. Il sito è pronto, il numero zero anche, quali sono i prossimi passi? Quali sono i vostri progetti e le vostre speranze?
R.Come ti dicevo siamo già al lavoro per il numero uno -daremo a breve anche la possibilità di inviare submissions per valutare candidature-. La speranza è che sia percepito tutto il lavoro editoriale che stiamo quotidianamente facendo. Quello che fino ad oggi abbiamo mostrato è solo una piccola parte e ci saranno presto novità al di là del numero 1.

Contatti
Sito: badseedzine.com
Instagram: @badseedzine

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