T-Squirt incontra – Intervista a Elia Bonci

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Elia Bonci è un attivista lgbtq+ e scrittore. Nato del 1996 Elia fa il suo esordio letterario con il romanzo “Diphylleia. Solo l’Amore può distruggere l’omofobia” edito da Caravaggio Editore.
Nel suo libro e attraverso i suoi social Elia ci racconta il delicato percorso di transizione che sta affrontando da ragazzo trans. Il suo obbiettivo è sensibilizzare le persone sulla disforia di genere ma anche raccontare la sua esperienza in modo che i tanti ragazzi e le tante ragazze che lo seguono possano trovare in lui un supporto, una voce che li faccia sentire meno sol*.
Il suo è un progetto contro l’omo-transfobia essendone stato vittima, è un messaggio d’amore contro l’odio. Dalla sua storia personale si collega a qualsiasi tema inerente la comunità lgbt senza tralasciare la sessualità, sponsorizzando per esempio sex toys per abbattere i taboo legati al piacere sessuale dei ragazzi o delle ragazze trans.
Elia ha partecipato anche al docu-film “Io Sono Sofia“ andato in onda sulla Rai (CLICCA QUI
per vederlo) ed ha partecipato ad un podcast su Radio Rai 3 in cui ha raccontato la sua storia, il suo percorso di transizione tra difficoltà burocratiche e sanitarie.
Abbiamo avuto il grande piacere di intervistare Elia Bonci per la nostra rubrica T-Squirt incontra. Ringraziamo Elia per il tempo che ci ha dedicato e per gli scatti realizzati con una delle nostre t-shirt. Ora diamo spazio alle sue parole, mettetevi comodi e buona lettura.

Elia Bonci Trans People Are Strong LGBTQI
Elia Bonci con la t-shirt T-Squirt

Domanda. Iniziamo questa nostra chiacchierata parlando del tuo esordio letterario “Diphylleia – Solo l’amore può distruggere l’omofobia”. Ad un anno dalla sua pubblicazione quel è il bilancio che hai fatto sia a livello personale che come scrittore?
Risposta. Scrivere questo libro mi ha sicuramente cambiato la vita. Sicuramente ho capito che scrivere è davvero quello che voglio fare nella vita, che fare lo scrittore è il mio posto felice nel mondo. Questo libro mi ha dato tanto soprattutto a livello umano, perché ho scoperto che ha avuto un grandissimo potere di aggregazione e che ha fatto riunire intorno a me ( inaspettatamente) migliaia di ragazzi che ora mi vedono come punto di riferimento e fonte di coraggio. Spesso le persone mi scrivono per dirmi che hanno usato il mio libro per fare coming out con la famiglia o per dichiararsi alla persona che amano. Credo sia la cosa più bella che mi potesse capitare.

Elia Bonci e il libro Diphylleia Solo l'amore può distruggere l'omofobia
Elia Bonci con il suo libro d’esordio DIPHYLLEIA. Solo l’Amore può distruggere l’omofobia

D. Il libro parla di amore, di omofobia, parla di te. Scrivere è stato più una necessità di condividere il tuo vissuto per esplorare il tuo io oppure ti ha spinto la voglia di sensibilizzare i lettori e le lettrici sui temi da te affrontati?
R. In realtà dietro la mia scrittura vi è sempre un esigenza personale di tirare fuori cosa provo e cosa vivo. Non avevo intenzione di scrivere per qualcun altro, e questo molto probabilmente sembrerà egoista. Non credevo che con le mie parole avrei potuto essere la voce di molte persone che non possono averne una. Ho scoperto solo con il tempo che la scrittura, che mi faceva bene in prima persona, poteva essere un’arma contro le discriminazioni e quant’altro.

Elia Bonci Trans People Are Strong LGBTQI

D.Hai partecipato al docu-film, trasmesso dalla Rai, Io sono Sofia. Come hai vissuto il doverti raccontare ad un pubblico così vasto? Che ricordi hai di questa esperienza?
R. Ero molto piccolo quando ho partecipato a quel docu-film, non ero out con nessuno ed ero veramente spaventato. Credo quello sia stato l’inizio del mio percorso, del mio coraggio e della mia voglia di stare bene. È stato davvero emozionante raccontarmi davanti ad una telecamera e mettermi completamente a nudo. Ogni tanto riguardo il docu-film e ringrazio il ragazzino spaventato che sono stato per non aver mai perso la speranza.

 

D. Nel docu-film parli anche del rapporto con tua madre, della difficoltà di aprirti con lei. In Italia ancora oggi in molte, moltissime famiglie, non è facile avere un rapporto di fiducia e apertura. Sia in generale che ancor di più su alcuni temi come le sessualità. A cosa pensi sia dovuta questa mancanza di comunicazione?
R. Molto semplicemente credo che il problema sia dovuto alla nostra società patriarcale ed etero-normale che ci ha imposto stereotipi e ruoli di genere da cui non riusciamo a liberarci. I genitori non sono informati su questi temi, la scuola non da il minimo sopporto e spesso i ragazzi sono costretti a fare tutto da soli. Credo si debba iniziare a parlare di identità di genere nelle scuole, educare i ragazzi e le famiglie alla differenze. Non possiamo combattere le discriminazioni senza cultura ed educazione.

Elia Bonci Trans People Are Strong LGBTQI
Elia Bonci con la t-shirt T-Squirt

D. Attraverso i tuoi canali social affronti temi legati al mondo lgbt. Hai mai ricevuto offese o minacce social per questo? In quanti invece ti chiedo aiuto o conforto? Quali altri temi affronti e perché?
R. Le offese sono all’ordine del giorno, ne arrivano tantissime, sia in privato che in anonimo. Purtroppo non solo sui social, qualche anno fa ho ricevuto delle vere e proprie minacce di morte scritte sulla mia macchina. Non capisco il motivo di tanto odio, ma cerco sempre di rispondere con calma ed educazione. Fortunatamente sono di più quelli che mi sostengono, che mi supportano e che mi chiedono aiuto e consigli ogni giorno. Ricevo un centinaio (a volte di più!) di messaggi al giorno con rischiaste di sito o supporto!
Il mio profilo Instagram è un safe place, un luogo sicuro in cui si combattono taboo e discriminazioni di ogni tipo: parlo di body positive, di masturbazione libera, femminismo, sessualità ed educazione sessuale e molto altro.

Elia Bonci Trans People Are Strong LGBTQI

D. Un altro tema che affronti su Instagram è la sessualità, sponsorizzando sex toys per abbattere, come ci hai scritto tu stesso, “i tabù legati al piacere sessuale dei ragazzi o delle ragazze trans”. Esiste per te un problema, una ritrosia, a parlare di masturbazione in generale o riguarda soprattutto i ragazzi e le ragazze trans?
R. Purtroppo il taboo della masturbazione riguarda tutti. Non siamo ancora libero sotto questo punto di vista, ci sono troppi stereotipi e troppi luoghi comuni sull’argomento. Spesso, in una rubrica sul mio profilo che si chiama “sex education” , i ragazzi mi chiedono consigli sulla masturbazione. Molti ragazz* trans arrivano a chiedermi se sia giusto masturbarsi e se facendolo si possano ancora considerare dei veri ragazzi trans. Queste cose mi sconvolgono e mi sconvolge soprattutto il peso degli stereotipi che ci portiamo addosso. Un ragazzo o una ragazza trans che si masturbazione non sta facendo nulla di male e nulla di sbagliato. Per questo promuovo la masturbazione libera per tutti.

Elia Bonci, masturbazione e sex doys dildo

D. Riguardo proprio al tuo percorso di transizione, sappiamo che ne parlerai presto su Radio Rai 3. Puoi anticiparci qualcosa? Quali temi affronterai?
R. Su questo non posso fare nessuno spoiler purtroppo, ma posso consigliarvi di rimanere collegati sul mio profilo Instagram perché sta uscendo fuori un lavoro che mi fa rabbrividire dall’emozione ogni volta che lo ascolto.

 

D. Elia, grazie per averci dedicato il tuo tempo. Vogliamo salutarti con un ultima domanda, quali sono i tuoi progetti e i tuoi sogni per il futuro?
R. Spero di riuscire a portare i miei progetti e i miei libri nelle scuole, visto che sono gli stessi ragazzi a chiedermi con grande frequenza e grande insistenza di andare a parlare di questi argomenti nelle scuole. Credo che un bisogno espresso così appartamento come questo vada assolutamente ascoltato.
Oltre a questo, spero di riuscire a pubblicare il mio secondo romanzo, il quale racconta la storia di un ragazzo transgender (forse sono io, chissà!)

 

Contatti
Sito: elialien.it
Instagram: @elia.lien

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