Excited entry di Leda Gheriglio

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Excited entry

di Leda Gheriglio

 

Bisogna trovare il Pretesto per raccontare morbosamente la violenza e restare impuniti dalla forza dell’etica. L’animale della giungla portato nella gabbia s’arrabbatta come può e fa scempio di sé. L’odore della benzina mi ha sempre titillato il cervello mandandomi all’altro mondo, fuori di testa. Quando sei costretto a uccidere, uccidere è facile. Quando sei costretto a uccidere, uccidere è facile. Nella giungla uccidere è facile. L’assassino nella gabbia invece fa scempio di sé. Chi sono loro? Una circostanza. Lei chi è? Una circostanza. E questa città che ferve senza furore? Pure. Quello che mi arrapa in Forced Entry (film porno statunitense realizzato il 1973, regia di Shaun Costello,sotto lo pseudonimo Helmuth Richler, con protagonista Harry Reems ) è tutto quello che porta all’omicidio. Il predatore nella gabbia con le ombre fa scempio di sé. Il cacciatore, l’assassino, il sangue. L’odore della benzina penetra le narici come nient’altro, nemmeno le droghe potrebbero darmi quello che in pochi secondi mi dà, con discrezione, la benzina. Se leggi e non capisci non mi interessa, probabilmente dovresti guardare Forced Entry e non leggere le cose che scrivo qua adesso. L’assassino si apposta anche nella gabbia e le ombre fanno la giungla intorno. L’assassino in gabbia fa scempio di sé. È disgustoso il modo patetico e semi immobile che le persone scelgono di adottare per avere un coito mediocre fisiologico accontentante accomodante. Si affannano su quei letti con la carne traballante e gli occhi socchiusi e i sospiri tirati. Porco Cristo offenditi, fai. Sbrigati su fai più in fretta che puoi che l’attimo fugge e quel coso mezzo duro e mezzo moscio dentro mi infastidisce al punto che potrei morire. L’odore della benza invece spacca. Annaspare è volgare ma nella gabbia si fa scempio di sé. Scende le scale, pugnale alla mano, l’assassino in gabbia fa scempio di sé. Niente è più eccitante della paura che spinge un essere umano a fare qualsiasi cosa pur di perpetrare l’illusione della propria vita. Lei succhia il cazzo come se da quello dipendesse la sua vita. La minaccia imminente di morte sprona a fare il nostro meglio senza pudore. Tanto poi la uccide lo stesso, libidine. Quello che accade nel corpo della vittima e nel corpo del carnefice è un capolavoro chimico indiscusso, un apice invisibile che scintilla e svetta su su verso l’infinito o ciò che consideriamo infinito. Ci sono migliaia di molecole che vorticano impazzite e il cervello non è mai così luminoso come nel momento che precede la morte violenta con stupro annesso. L’assassino in gabbia fa scempio di sé. Tutte quelle ombre degli operatori che riprendono su quel set così sciatto così bello così anonimo e qualunque sono anch’esse ombre di sconfinata eccitazione. Odore di benzina. Lui: Tell me it hurts! Lei: It hurts! Lui: Don’t stop to crying, Don’t stop crying lady! E nessuno vorrebbe essere al posto della vittima stuprata torturata e uccisa e nessuno vorrebbe oserebbe anche solo pensare antani. Che libidine immediata, che fuoco, che orrore. Piacere impiacentito che assale la carne, da lontano. E infiamma. Sai quanta fatica faccio a scoprire di essere unica e qualunque ogni giorno della vita. La vittima non può credere di essere solo buchi, solo carne, solo sangue. E invece è. Fai il tuo dovere preservati conservati e quando il predatore ti punta fuggi, tenta l’intentabile, ma quando ti prende. Quando ti prende lascia che il giaguaro mangi, lasciati uccidere, rimettiti al carnefice.

Excited Entry di Leda Gheriglio, racconto illustrato da Antonio Proietto
© Antonio Proietto

Leda Gheriglio
Leda Gheriglio 16 luglio 1987 Catania. Leda è su Facebook da tre anni circa e usa il suo profilo per pubblicare video e foto. È autrice di un romanzo di totale insuccesso dal titolo “Il clitoride cataro” e di una inedita raccolta di racconti. Posa per foto, disegni, dipinti. Le collaborazioni che le stanno più a cuore sono con A. Gallo, F. Lo Bianco, S. Ridi, S. Buttò, C. Biondo, S. De Donà, R. Caruso e S. Occhipinti, che ha illustrato tre racconti che ho scritto qualche anno fa. Leda ha realizzato tre video per il cantautore Lello Spontini e ha avviato una collaborazione antiperformativa con Luca Atzori a cui si è unito Alex Gallo.

Contatti
Instagram: @ledagheriglio
Facebook: @leda.gheriglio

 

Antonio Proietto
Nella vita è un allenatore di nuoto, ma il destino, o chi per lui, gli ha regalato una dote sublime.
L’estro nel disegnare è tutta farina del suo sacco, mentre invece deve al suo vissuto l’abilità nel descrivere il mondo che ci circonda.
E lo fa in maniera cinica, sincera, aspra ma a volte anche divertente. Osservando alcuni suoi lavori si è portati a sorridere, ma non in maniera leggera e spensierata. No. E’ quel sorriso che lascia subito spazio all’amarezza dovuta ad una verità sbattuta in faccia.
Questo è un estratto della nostra intervista ad Antonio Proietto. Leggi l’intervista CLICCANDO QUI.

Contatti
Facebook: @delicatessen666
Instagram: @antonio.sapiens

La rubrica senza filtri è a cura di T-Squirt con la necessaria e preziosa collaborazione di Elena Giorgiana Mirabelli ,redattrice e responsabile progetti di Arcadia book&service.

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