Una ragazza pura in un mondo sporco – Intervista a Human Chuo

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“Secondo me, quello che disegno non è erotismo. L’erotismo è solo un veicolo per esprimere dei sentimenti, delle idee surreali o affrontare una realtà depressa. È come quando mangiamo le patatine fritte: non cerchiamo la patata in sé, ma il gusto delle spezie che la aromatizzano” Human Chuo

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Human Chuo fotografata da Stephane Arnoux

Human Chuo non è solo uno pseudonimo, è un mondo, o meglio è il mondo di una giovane e promettente artista.
Illustratrice, perfomer e modella shibari, le parole giuste per descriverla ce le suggerisce proprio lei, scrive di se stessa :“sono una sirena, una strega, una ragazza pura in un mondo sporco”. Nasce nel sud della Cina 28 anni fa dove vive fino all’età di 22 anni, per poi trasferirsi a Parigi, dove tuttora vive e lavora. La sua arte è ispirata dalle sue emozioni. Le sue mani lavorano sempre a nuove creazioni, in modo diligente e naturale disegnano utilizzando inchiostro, penne, colori, tutto ciò possa essere usato per materializzare su foglio ciò che la sua anima percepisce. I suoi soggetti sono volti, situazioni sensuali, erotiche (anche se lei non le definisce tali), scene di cannibalismo, e tanto della cultura orientale. I volti non appaiono mai felici, sono malinconici, misteriosi, hanno un aura innocente e ingenua. Questo è il più grande contrasto nell’arte di Human Chuo, erotismo e innocenza.
Altro fattore presente in molte sue opere è l’ironia, alcune scene ritratte sono divertenti, esilaranti e surreali.
Non solo disegni ma anche performance. Si esibisce come performer shibari a Parigi, a Lione, negli USA, per gallerie e eventi d’arte. Quello che vuole rappresentare è la lotta nella vita tra il “dolce e l’amaro, tra il dolore e il piacere. L’endorfina che sprigiona la sua arte è il risultato di questa lotta individuale che poi traspare anche nella sua produzione grafica.

© Human Chuo

Domanda:Per prima cosa ti ringraziamo per averci concesso quest’intervista, siamo molto contenti di poter parlare con te. La prima domanda è su di te, nasci in Cina 28 anni fa, in una città immensa come Canton e da 6 vivi a Parigi. Com’è stato per te il cambiamento?
Risposta:La differenza che ho notato di più non è stata la cultura, il posto, la nazione o le persone.. ma il fatto di essere libera e indipendente, e quindi unica responsabile di me stessa. E poi ho dovuto abituarmi alla solitudine.

 

D.Il tema quasi costante dei tuoi disegni è l’erotismo, spesso in chiave ironica e surrealista, dove trovi l’ispirazione e cosa vuol dire per te disegnare?
R.Secondo me, quello che disegno non è erotismo. L’erotismo è solo un veicolo per esprimere dei sentimenti, delle idee surreali o affrontare una realtà depressa. È come quando mangiamo le patatine fritte: non cerchiamo la patata in sé, ma il gusto delle spezie che la aromatizzano.Non mi piace il concetto di ispirazione, quando ero studente dovevamo trovarla per forza prima di disegnare. Credo che fosse irritante, quindi cerco di evitare questa fase nei miei lavori. Possono ispirarmi tante cose, ma non cerco mai l’ispirazione deliberatamente. Sono una persona molto passiva.

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© Human Chuo

 

D.Altri tuoi disegni mostrano un’anima più introspettiva, volti di ragazze spesso tristi. Quanto c’è di Human in questi disegni ?
R.Sono tristi, proprio come me

 

D.Usi tecniche diverse, sia il bianco e nero che i colori, a volte anche il collage, in quale ti senti di esprimerti al meglio?
R.Anche le tecniche sono dei veicoli: di base non credo di preferirne una rispetto a un’altra. L’importante è che mi aiutino a esprimere delle idee. Al momento uso molto l’inchiostro, perché mi fa realizzare dei lavori “veloci e sporchi”, è divertente. Ma mi piacciono anche altre tecniche e materiali, La scultura o plastilina, per dire.

© Human Chuo – Tributo a Ren Hang

D.Ci sono degli artisti a cui ti ispiri o che comunque ami in modo particolare?
R.Certo che ci sono artisti che amo! Klimt, Chagall, Magritte, Jérôme Bosch,Takato Yamamoto, Ren Hang, Araki.

 

D.Oltre al disegno ti esibisci come performer shibari, ci hai detto che per te è come un incontro tra il dolore e il piacere. Come è nata questa tua passione?
R.Chi pratica lo shibari (l’arte del bondage giapponese, ndr) di solito ti dice un sacco di cose, tipo che le endorfine rilasciate mentre senti dolore sono come una droga etc etc etc Per me, però, è tutto molto più semplice. Credo che sia bello e mi vedo bella anch’io impigliata in quelle corde. Impari ad assaporare i contrasti, è come allenarsi a essere paziente nel dolore e spero di poter trasferire questa abilità nelle sofferenze di tutti i giorni.

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Performance shibari di Human Chuo per Paris Fashion Week 2016 – Foto : © Patrick Siboni

D.Illustrazioni e performance: una parte di te e del tuo mondo è fortemente legata all’erotismo. Cosa significa per te?
R.Nulla

D.Parlando di erotismo abbiamo un’altra curiosità. Com’è il rapporto tra erotismo e censura in Cina, noi occidentali abbiamo letto tanto ma ci piacerebbe sapere un parere di chi è nato e per tanto tempo ha vissuto lì.
R.Un sacco di europei credono che in Cina sia tutto proibito e che non si possa fare dell’arte erotica. In realtà non è proprio così. È più una questione di priorità culturale. Rispetto all’Europa la Cina è un Paese che sta crescendo a ritmi elevatissimi, c’è tanta concorrenza sociale. Questo significa che le persone devono lavorare tantissimo in media. Sia gli studenti che gli adulti si focalizzano molto sugli aspetti materiali della vita o su quale ristorante andare a mangiare la sera. Il focus della cultura è molto diverso tra Cina ed Europa: in Cina, ad esempio, la cultura del cibo è molto più importante rispetto all’erotismo.

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© Human Chuo

D.Dove vedi il futuro di Human e cosa ti aspetti? Che progetti hai in campo artistico?
R.Non saprei. A volte vedo molte cose davanti a me, a volte no. Ho molti progetti artistici che vorrei realizzare, ma prima di tutto vorrei sopravvivere e mantenermi in questo momento, così posso continuare a disegnare.

 

D.Prima di salutarti voglio chiederti un’ultima cosa, da amante dei gatti ho visto sul tuo profilo Instagram che anche tu non scherzi, quanti ne hai? E cosa ti piace di loro?
R.Ne avevo quattro, ma uno è scomparso due mesi fa. Sono ancora molto triste. Li amo da morire, sono i miei bambini, e per loro perdo la ragione.

 

Contatti:
Instagram: instagram.com/humanchuo
Facebook: facebook.com/humanchuoart
Tumblr: humanchuo.tumblr.com
Etsy: etsy.com/fr/shop/HumanCHUOartshop 

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1 commento su “Una ragazza pura in un mondo sporco – Intervista a Human Chuo

  1. […] Com’è stato fotografarla? R.Fotografare Human Chuo ( la nostra intervista a Human Chuo, clicca qui)  è stato bello ma breve ! Bello perché lei sa quello che non vuole fare. Ad esempio quando ho […]

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