Pandemic Pride Parade di Avres, dal 18 giugno a Roma

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PANDEMIC PRIDE PARADE
di Avres

Durante la pandemia ho disegnato molto più del mio solito, potendo uscire di casa pochissimo e vivendo nella più completa solitudine: dovevo pur impegnare il mio tempo.
Prima che cominciassi a disegnare sulla mia adorata tavoletta grafica (mai regalo natalizio fu più gradito) ho dipinto alcune tele che riposavano da tempo in fondo a un cassetto. Era il periodo della paura, della “corsa” alle mascherine e avevo sul mio tavolo una bellissima immagine di una delle Madonne di Raffaello, senza Bambino. Come l’avrebbe dipinta il grande Maestro nella primavera 2020? Probabilmente più essenziale e, senza dubbio, con la mascherina.
Dopo aver dipinto la Vergine Maria è stato quasi automatico disegnare nello stesso stile e con la stessa mascherina anche Gesù. Le Icone per eccellenza.
Ho scelto colori freddi per Lei e caldi per Lui. È difficile uscire dai cliché.
Su Instagram non ebbero grande riscontro, neanche nella versione “digitale”, (di solito pubblico ritratti e immagini di ragazzi seminudi, era prevedibile), ma tra i miei amici più vicini ho ricevuto molto consenso e comprensione: abbiamo bisogno di figure di riferimento, mi disse qualcuno.
Ma le mie figure di riferimento durante la pandemia quali sono state? Sono stati coloro che hanno continuato a far sentire la propria voce, anzi a “donare” la propria voce alle istanze del movimento LGBTQ+. Ognuno a modo proprio. Il mio cantante gay preferito inglese ha regalato musica e intrattenimento sui social, quello italiano ha realizzato un documentario e continuato a mostrare (rivoluzionario per l’Italia) alcuni aspetti assolutamente normali del suo matrimonio gay, un’attrice che ho sempre amato ha fatto coming out dichiarando la propria transessualità, una giovanissima cantante italiana non ha rinnegato la propria bisessualità (la B di LGBTQ non è forse la lettera meno visibile di tutte?). In pochissimi mesi i miei riferimenti sono aumentati, ho deciso di ritrarre anche chi sta lottando in Parlamento per la nostra comunità, per i nostri diritti, come gli Onorevoli Cirinnà e Zan.
Ho anche pensato ad altri riferimenti che in qualche modo hanno segnato la mia crescita e la mia consapevolezza come gay e ancor più come persona e che ora sono un po’ più lontani di un tempo come Vladimir Luxuria sempre in giro per l’Italia oppure La Karl che, purtroppo, ci ha lasciati ed è stata una grande perdita per la comunità romana (e non solo).
I miei 10 ritratti (tutti digitali e quasi tutti mascherati) non rappresentano completamente i miei punti di riferimento, ma sono quelli che ho sentito più vicini e intimi: mi hanno ispirato e reso ottimista, in un periodo drammatico.
Molte cose sono cambiate per il corona virus, è vero, ma il nostro Orgoglio resta intatto.

 

AVRES

Nel 2016 nasce il profilo Instagram @AvresDesign per poter condividere illustrazioni, acquarelli e ritratti realizzati da un creativo pubblicitario romano, un’occasione per esprimersi liberamente e orgogliosamente rappresentando il suo universo LGBTQ a mano libera con matite, pennelli e pennarelli o in digitale.
Nello stesso anno arriva la prima occasione di raggiungere un pubblico reale grazie al Cosenza Pride che espone un suo lavoro ispirato al lupo (simbolo del Gay Pride calabrese).
Ha partecipato alla collettiva “VM18 vietato ai minori” con 2 acquarelli omoerotici nel 2017
La sua prima personale è stata all’interno dell’unica libreria di Tor Pignattara “La Rocca” e in occasione del RomaPride. “La Gaia Roma” è stata una raccolta di ritratti di grandi autori vicini alla cultura omosessuale della capitale.
I riferimenti stilistici di Avres sono molteplici: Egon Schiele, Tom of Finland, le anime giapponesi e, non ultimi i grandi artisti di street art.


La mostra Pandemic Pride Parade a Roma

Probabilmente la pandemia è stato il momento più drammatico nella storia contemporanea e lo è stato inevitabilmente anche per la nostra comunità. L’obbligo della mascherina per proteggerci dal corona virus però non è stato un bavaglio per zittire la nostra voce.
Chiediamo ancora diritti, uguaglianza, tutele. 
Roma Pride, Largo Playa, Latte Fresco e QUEEF Magazine sono orgogliosi di presentare la mostra Pandemic Pride Parade di Avres che si terrà nello spazio espositivo di Largo Venue, Rumah Atelier d’Arte.
Una galleria di ritratti con cui l’artista vuole ringraziare persone, più o meno famose, italiani ed internazionali, che in modo diretto o indiretto hanno reso più tollerabile questa pandemia. Hanno portato avanti la militanza, l’orgoglio o semplicemente il senso di appartenenza ad una comunità che, anche in Italia, meraviglioso Paese ma eternamente in ritardo da questo punto di vista, è ormai una realtà concreta e sempre più sicura di sé.
I ritratti, in ordine di apparizione:
Boy George, On.le Monica Cirinnà, Dominique Crenn, Tiziano Ferro, Vladimir Luxuria, Madame, Elliot Page, Orville Peck, On.le Alessandro Zan, La Karl
L’ingresso è gratuito ed è possibile visitare la mostra nei giorni di apertura da venerdì 18 giugno fino a venerdì 25 giugno. Orari dalle ore 18.00 a chiusura.  Largo venue si trova a Roma in Via Biordo Michelotti, 2/ang. Via Prenestina 187 (Gattamelata/Ex Snia).

Contatti
Instagram Avres: @AvresDesign
Instagram Latte Fresco: @latte_fresco_
Instagram Largo venue: @largo_official
Sito Largo Venue: largovenue.com
Sito Evento Latte Fresco: largovenue.com/latte-fresco/
Evento Facebook: Pandemic Pride Parade | Queer art show by Avres

 

Avres Design, illustrazione Boy George

 

Avres Design, illustrazione Zia Karl

 

Avres Design, illustrazione Tiziano Ferro
Avres Design, illustrazione Peck

 

Avres Design, illustrazione Vergine Maria

 

Avres Design, illustrazione Gesù

 

QUEEF Magazine

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