T-Squirt incontra – Intervista a Paolo Joe

Share

“Amo ritrarre le donne. Lo faccio durante scene di vita quotidiana, cogliendo la naturalezza e la bellezza di un corpo femminile nudo, così riesco a realizzare gli scatti che mi appassionano di più”. Paolo Joe

Foto realizzata da Paolo Joe
© Paolo Joe, modella @walscream che indossa la nostra t-shirt Happydays, disegnata da Antonio Proietto

Paolo Joe nasce a Roma trentasette anni fa, è un fotografo romano conosciuto in una delle nostre tante esperienze lavorative nella capitale. Il primo approccio con la fotografia l’ha avuto da bambino giocando con la reflex analogica di suo padre. Come altri ha vissuto il passaggio dall’analogico al digitale durante gli anni dell’adolescenza, perciò alternava l’uso di una compatta a pellicola a quello di polaroid, vecchie “usa e getta” e le nuove digitali.
Questo periodo per Paolo è stato significativo dal punto di vista della sperimentazione, dedicata soprattutto alla scoperta del digitale. Una volta diventato adulto ha avuto il primo approccio con la grafica animata e il montaggio video, professione che tutt’ora svolge e gli permette si soddisfare la sua passione per questo mondo. Usa spesso attrezzatura fotografica per fare video e questo gli ha permesso di approfondire e mettere in pratica le tecniche e le basi della fotografia.
Qualche anno fa, grazie al ritrovamento di una Polaroid gialla di quando era bambino e al progetto dell’Impossible Project ha ripreso la produzione delle pellicole istantanee. Si è riacceso in lui l’interesse verso la fotografia analogica e ha iniziato a ritrarre soggetti femminili. Preferisce ritrarre ragazze e donne comuni, ma ha fotografato anche modelle professioniste.
Non vogliamo svelare altro su Paolo Joe perché sarà lui stesso a farlo tramite le risposte alle nostre domande. Ringraziamo Paolo per aver partecipato con entusiasmo al nostro “T-Squirt incontra” regalandoci degli splendidi scatti che vedrete all’interno della nostra intervista.

Paolo Joe
Paolo Joe

Domanda. Ciao Paolo, iniziamo con il ringraziarti per i tuoi splendidi scatti e per il tempo che ci hai concesso per la realizzazione di questa intervista. Quando hai avuto il tuo primo approccio con la fotografia? Ricordi quali erano i soggetti che preferivi fotografare e se c’era un motivo particolare che ti spingeva a farlo?
Risposta. Il primissimo approccio che ricordo con la fotografia fu durante una gita a Firenze alle elementari. Per la partenza mia madre mi diede due macchinette usa e getta che finii in 10 minuti solo per fotografare Santa Maria Novella. Mi ricordo l’espressione incredula di mia madre quando andò a svilupparle e si ritrovò tra le mani tutte foto simili. Conservo ancora quell’album fotografico con quegli scatti quasi tutti uguali. Non ho mai avuto dei soggetti preferiti, semplicemente mi piaceva scattare e sperimentare. Nella vita non ho mai pensato di voler fare il fotografo o di comunicare qualcosa con la fotografia, la passione si è sviluppata crescendo e nel tempo ho capito di avere una propensione naturale verso questa forma d’arte.

Foto realizzata da Paolo Joe
© Paolo Joe

 

D. Le tue foto sono realizzate sia con Polaroid che con macchine digitali. Hai una preferenza? Due mezzi fotografici molto diversi tra loro, cosa ti piace di uno e cosa dell’altro?
R. Ovviamente la mia preferenza va alle Polaroid. Mi affascina l’idea di trovarti in mano, in poco tempo, un pezzo unico e inaspettato. Una Polaroid non verrà mai esattamente come l’hai immaginata tu ed è in grado di sorprenderti sempre. La vivo come una sorta di sfida. Al contrario, la fotografia digitale ormai ti permette di immortalare esattamente quello che vuoi e di modificarlo a tuo piacimento. Puoi comunque riprovare a scattare finché non ottieni quello che vuoi, quindi la vedo più come un moderno strumento di lavoro mentre la Polaroid è una vera passione.

Foto realizzata da Paolo Joe
© Paolo Joe, modella @walscream che indossa la nostra t-shirt “Pugnetta in barattolo”.

 

D. Quali sono i soggetti che ami fotografare? Quali le situazioni che ami immortalare?
R. Amo ritrarre le donne. Lo faccio durante scene di vita quotidiana, cogliendo la naturalezza e la bellezza di un corpo femminile nudo, così riesco a realizzare gli scatti che mi appassionano di più. L’ho capito tardi nella vita, ma fotografare donne che non sono abituate a posare, farlo in ambienti comuni ricreando situazioni a loro congeniali cosicché si sentano a proprio agio e belle anche se svestite, è la cosa che mi dà più soddisfazione.

Foto realizzata da Paolo Joe
© Paolo Joe

 

D. Cosa cerchi in una modella? Cosa ti deve trasmettere?
R. Beh per me ogni donna è una potenziale modella. Mi interessa la donna che vuole mettersi in gioco davanti all’obiettivo anche per la prima volta. E se poi sfodera un animo un po’ trash è anche meglio! In ogni caso mi capita e mi piace fotografare donne di ogni tipo.
Cerco di creare il set insieme alla donna/modella per costruire insieme qualcosa da cogliere e trasmettere con lo scatto. La caratteristica dei set in ambienti di vita quotidiana ha proprio questo intento.

 

D. Ci sono fotografi a cui ti ispiri?
R. In genere non mi ispiro, ma improvviso! Comunque, probabilmente, Terry Richardson è uno di quelli che mi ha più deviato mentalmente.

 

D. I tuoi scatti hanno una notevole carica erotica. Ma cos’è l’erotismo per te? Erotismo e pornografia, differenze?
R. L’erotismo può essere qualsiasi cosa, anche mangiare una mela o un semplice sguardo. Non dipende dall’essere vestito o meno, dipende come lo fai. A volte una donna vestita è molto più erotica di una nuda. Mentre la pornografia è la riproduzione di un atto sessuale e spesso non riesce a trasmetterti nulla di erotico ma solamente qualcosa di fisico.

Foto realizzata da Paolo Joe
© Paolo Joe, modella @walscream che indossa la nostra t-shirt “Pugnetta in barattolo”

 

D. Spesso chiediamo agli artisti che intervistiamo il loro punto di vista sui social. Lo chiediamo anche a te e inoltre ti chiediamo 3 profili Instagram di fotografici o sulla fotografia da seguire assolutamente.
R. I social sono fantastici perché permettono di scoprire lavori e idee di fotografi che magari vivono dall’altra parte del mondo. Proprio grazie a questi mezzi ho avuto richieste di collaborazione a livello europeo quindi se ben usati direi che funzionano!
Trovo ridicola l’eccessiva rincorsa al like e al numero di follower. Inoltre, non capisco questo bisogno di censura nei confronti del corpo umano, alla fine siamo nati tutti nudi no?!?
Per quanto riguarda i profili da seguire: come pagine assolutamente Queef Magazine e dirtypolaroidgallery!!! Come fotografi Riccardo Melosu al momento per me è imperdibile.

 

Foto realizzata da Paolo Joe
© Paolo Joe

D. Paolo grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato, ci salutiamo con un’ultima domanda. Cosa ti auguri per il tuo futuro da fotografo e cosa per te stesso?
R. Bella domanda!!! Per ora sono felice di essere pubblicato sul “Photodarium Private 2020” e di avere iniziato una collaborazione con Camilla di Miss Sorry Studio, per il suo progetto “I am naked on the internet” che vi consiglio di seguire e supportare!!!
Per il futuro spero di riuscire a viaggiare molto per poter incontrare sempre nuovi soggetti da fotografare e sviluppare un mio progetto fotografico.

 

Contatti
Sito: paolojoe.it
Instagram: @paolo_joe e @paolo.joe
Facebook: @paolo.joe.23

Share
Etichettato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X