Sexting in aumento durante la quarantena.

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Sexting in aumento, un modo a portata di mano per ravvivare la quarantena.

Ammettetelo, lo avete sempre tra le mani, il telefonino. Confessatelo, le vostre dita stanno sempre a sfiorarlo, lo schermo del vostro tablet. Ci trovate maliziosi? Lo siamo. In questa lunga quarantena la nostra fantasia può dare colore alle giornate più monotone, spesso ripetitive e a volte passate in solitudine. Oggi vi parleremo del sexting ai tempi della quarantena, o meglio faremo parlare cinque ragazzi e cinque ragazze della loro esperienza diretta.

Ma cos’è il sexting?

Letteralmente nasce dalla fusione delle parole sex (sesso) e texting (inviare messaggi tramite chat o sms). In sintesi è fare sesso usando i messaggi, spesso correlati a foto e video. Può essere il preliminare al sesso virtuale praticato tramite video chiamate, può essere una pratica per stimolare la masturbazione in solitaria oppure un semplice gioco per trascorrere un po’ di tempo in maniera eccitante (nel senso letterale della parola).

 

Ci sono aspetti positivi nel sexting?

La risposta è si. Può aiutare ad accrescere la propria autostima, stimola la fantasia e ci fa conoscere le nostre voglie più profonde nonché inconfessabili. Aiuta a rilassarci sia perché si dialoga su un tema piacevole e sia perché praticamente sempre il sexting è accompagnato dalla masturbazione e quindi dall’orgasmo. Durante la quarantena inoltre aiuta ad accorciare le distanza tra coppie, amanti o anche sconosciuti. Lo fa in maniera virtuale, certo. Ma è sempre meglio di niente no?

 

Ci sono aspetti negativi nel sexting?

Come tutte le cose l’eccesso non fa mai bene. Rischia di alienare e crea dipendenza. Ci teniamo anche a invitare all’attenzione nello scegliere con chi praticare del sexting. Fate attenzione soprattutto nello scambio di foto e video. Come nella vita reale anche in quello virtuale ci sono idioti/idiote che potrebbero utilizzare i vostri scatti hot senza il vostro consenso.

 

Il sexting è in aumento durante la quarantena?

Sì, anche se la risposta ad un nostro sondaggio non è mai stata così equilibrata. Ai nostri follower abbiamo chiesto semplicemente: “Avete praticano più sexting durante la quarantena?
Il pubblico era variegato, di qualsiasi nazione ed età (visto che purtroppo il virus e la quarantena sono fenomeni mondiali). Gli account Instagram da cui è partito il sondaggio sono Queef Magazine, T-Squirt, Porno Agricolo e Adottare soluzioni porno per sopravvivere. Le persone che hanno votato sono state 234. Nel dettaglio i risultati pagina per pagina. Su Queef Magazine il 49% ha risposto sì, il 51% no. Nell’account Porno Agricolo i sì sono ben il 57%, 43% i no. Invece in Adottare soluzioni porno per sopravvivere leggero vantaggio del sì con il 52% rispetto al no fermo al 48%. Anche T-Squirt infine vede prevalere leggermente il sì con il 51% mentre il no si attesta al 49%. In totale il sì riceve il 52,25%, il no il 47,75%. Questo vuol dire che se per una metà degli intervistati nulla è cambiato, per l’altra metà c’è stato un aumento di ricerca e pratica del sexting. Un aumento considerevole a cui abbiamo dato voce grazie alle risposte di cinque ragazzi e cinque ragazze.

Le illustrazioni presenti in questo articolo sono state realizzate per noi da Paola Biandolino. Tutte le info sull’artista le troverete in fondo alla pagina.

In nomi utilizzati in questa intervista sono di fantasia. Le prime cinque sono ragazze, gli ultimi cinque ragazzi.

Malaika, 31 anni.
Hen, 24 anni.
Ermi, 26 anni.
Alice, 27 anni.
Piergianna, 25 anni.
L’è Amaro, 22 anni.
Chicco, 30 anni.
Dario, 33 anni.
Narciso, 36 anni.
Mauro, 27 anni.

Sexting in aumento in quarantena, illustrazione di Paola Biandolino
© Paola Biandolino

Domanda. Da quando è stato imposto di non uscire quante volte hai fatto sexting? Mediamente è capitato più volte rispetto a prima della quarantena?
Malaika. Allora, qui la quarantena è iniziata da una settimana. Ho fatto sexting 4-5 volte con persone diverse. Si, decisamente di più rispetto a prima.
Hen. È capitato molte meno volte: direi in tutto 4 o 5. 
Ermi. Una media di 5 volte al giorno. Contro 1/2 del pre quarantena.
Alice. Mi è capitato un paio di volte a settimana (siamo al seconda settimana) e in realtà no non è (ancora) tanto più del solito . Ma è divertente perché oltre i soliti é comparso qualche inaspettato annoiato.
Piergianna. Mediamente non lo so, ti direi che sta lievemente aumentando rispetto a prima della quarantena.
L’è Amaro. Si, molte di più, quasi ogni giorno per più ore al giorno. Prima era solo qualche foto/gif sporadica.
Chicco. Diciamo tutti i giorni, uguale a prima.
Dario. Solo un paio. Più o meno la stessa frequenza di prima.
Narciso. Le volte non le ho contate, comunque no, la frequenza non è cambiata.
Mauro. Decisamente più volte l’approccio. Quasi tutti i giorni direi. Però si concretizza meno se così possiamo dire.

 

D. A cosa è dovuta questa minore frequenza? Mancanza di intimità a casa, poca serenità, o cosa?
Hen. Sicuramente questo nuovo modo di vivere e sentire destabilizza tutto e anche il desiderio. Diciamo che in questi giorni sto lavorando su me stessa e quindi sono molto concentrata su di me: mi diventa assai difficile dover condivide i momenti di piacere. D’altro canto mi vien da dire che per me il sexting funziona da preliminare per il sesso vero e proprio che di solito avviene di lì a uno o due giorni (viviamo un po’ lontani e non ci vediamo spesso). Sapere che saranno solo preliminari mi svilisce e preferisco optare per la masturbazione in solitaria dove non sento mancanze.
Mauro. La mancanza di intimità è una causa per chi non vive solo come me. La serenità c’è, anzi il sexting mi aiuta a pensare ad altro. Però spesso mi devo fermare dopo qualche messaggio hot, rispetto a prima che le chat andavano avanti anche per ore.

 

D. Il sextingt ti aiuta a rilassarti, a trovare serenità? Insomma è un metodo per distrarti che suggeriresti?
Malaika. Si, assolutamente.
Hen. Se per rilassarsi intendi sfogare la voglia allora sì.
Ermi. È un modo per sentirmi vicina alla persona con cui vorrei stare avvinghiata, si. Mi distraggo per quella mezz’ora, poi inizio a smadonnare perché non posso effettivamente sentire l’odore della sua pelle ma solo immaginarlo. Però si, è una piacevole e temporanea distrazione. Sono passati ben 12 giorni senza che io me ne sia realmente accorta, d’altronde.
Alice. Sì assolutamente. C’è una buona dose di esibizionismo che a molti fa piacere, e sicuramente è una pratica che consiglio. Ecco se di solito consiglio di scopare il più possibile. È più o meno quello che consiglio anche ora ma con o limiti che ci sono imposti.
Piergianna. Assolutamente si.
L’è Amaro. Assolutamente, è un metodo valido (se non l’unico) per tenere viva la passione, però è molto complicato trovare il momento giusto per farlo e se non si è sulla stessa onda si ottiene l’effetto opposto.
Chicco. Di per sé analizzando la questione dal di fuori è qualcosa che fa bene al proprio ego. Perché ci si fa desiderare ed apprezzare nonostante la distanza.
Dario. A me sì, mi diverte a volte. Mi rilassa anche. Mi fa sentire sempre “in gioco” anche se non ho rapporti.
Narciso. Nel mio caso sì, sono un narcisista e ho bisogno di sentirmi apprezzato e il sexting aiuta molto in questo caso. Certo, funziona solo se dall’altra parte c’è qualcuno che mi desidera davvero tanto, altrimenti mi annoia.
Mauro. Sì, aiuta. Almeno a me, sono single e in questo momento “giocare” in questo modo mi è di conforto. Farlo di nascosto poi da quel brivido che non so spiegare.

 

D. La quarantena ha imposto a molti di abbandonare la propria intimità. Spesso si è ritornati a vivere in famiglia o comunque con altre persone che solitamente durante il giorno si vedevano poco. Vivi sola? Se non vivi solo come trovi i tuoi spazi? Ti hanno mai scoperto?
Malaika. Vivo sola.
Hen. La mia situazione non è cambiata ma sì, l’abitazione ora è più frequentata di prima. Trovo i miei spazi la sera soprattutto, quando vado a letto e posso fare quello che voglio in quanto ho la privacy che che serve. Non mi hanno mai scoperta ma perchè non lo faccio in posti e momenti non opportuni. Poi va be, a me basta l’angolo del tavolo, il sellino della bici… sarebbe difficile trovarmi con le mani nel sacco.
Ermi. Vivo con i miei, purtroppo. Fortunatamente mio padre deve continuare ad andare a lavoro, mia madre è sempre a casa. Il mio spazio lo trovo come ho sempre fatto, cioè principalmente quando tutti vanno a letto. Ora ammetto che sono diventata fantasiosa e la terrazza del condominio è un ottimo posto, soprattutto perché c’è il brivido di essere scoperta (cosa che spero non succeda perché mi vergognerei molto, in quel caso). I miei non mi hanno mai scoperta, fortunatamente. Sono molto molto all’antica, avendo 60 e 65 anni (anche se portati esteticamente bene), pensano addirittura che io sia quasi vergine, non si parla mai di sesso, è un tabù, figurati cosa succederebbe se mi scoprissero.
Alice. Vivo con coinquilini ma fortunatamente la mia stanza è abbastanza lontana per fare come voglio, e si rispettano gli spazi altrui. Inoltre mi piace fare le cose di sotterfugi, anche con amici in comune che nessuno sospetta. Quindi il fatto di non farsi scorpire. È parte del gioco da prima.
Piergianna. Vivo con i miei genitori e mia sorella, se ho voglia di fare sexting o cose legate all’intimità chiudo la porta a chiave. Non so se mi hanno mai scoperta, in generale cerco di non essere palese, però se pure mi scoprissero fatti loro, è una cosa naturale che fanno tutti e se violano quel momento sono dell’idea che sono loro ad essere nel luogo sbagliato al momento sbagliato.
L’è Amaro. Vivo con i miei e mio fratello. Ho i miei spazi, mi chiudo in camera o in bagno. Non credo mi abbiano mai scoperto ma non vivo con quest’ansia perché sono tutte persone abbastanza aperte. Al contrario a casa della mia ragazza il sesso è tabù e le porte sono sempre aperte. Quindi si risce solo per messaggio. Chiamate o video-chiamate per ora sono impensabili. Continuando con la mia realtà a volte sono stato interrotto e ho dovuto fare altro.
Chicco. Serenità non proprio. Vivo in famiglia. Il sexting posso praticarlo indisturbato. É il fare foto hot da mandare che bisogna trovare i momenti giusti. Mai scoperto.
Dario. Solitamente vivo solo ma per adesso è capitato di essere a casa dei miei per altre ragioni e adesso la quarantena mi sta obbligando a rimanerci. Per fortuna casa è grande e i miei non sono molto invadenti, non mi hanno mai scoperto finora, nemmeno quando ho usato il video, per fortuna. Anche gli orari fanno il loro gioco chiaramente. Certamente è più rilassante quando si sa che nessuno può disturbare tutto questo, anche se ad alcuni piace l’idea del pericolo.
Narciso. Vivo con mia moglie e non ho bisogno di spazi, siamo poly e non ho nulla da nascondere.
Mauro. Ho una stanza in una casa dove vivo con una coppia di amici, ma non è facile trovare l’intimità. Prima quando loro uscivano per andare a lavorare o all’università riuscivo a ritagliarmi i miei spazi più spesso. Non mi sento molto a mio agio con persone che girano in per casa.

Sexting in aumento in quarantena, illustrazione di Paola Biandolino
© Paola Biandolino

D. Qualche aneddoto strano o simpatico successo in questi giorni legato al sexting in quarantena?
Malaika. Ancora no, tutto è stato piuttosto naturale. Ma comunque, tutti dovrebbero fare un po’ di sano sexting in quarantena. Approfittare di vecchi amici annoiati, persone che per circostanze hai tenuto in sospeso. Secondo me lo fanno tutti e tutte. Solo che qualcuno lo dice e qualcuno no.
Hen. Il sexting che sta funzionando in questi giorni è composto prevalentemente da foto sceme e che probabilmente ad altri non arraperebbero più di tanto ma per me, anche nel sesso vis a vis, il divertimento e la serenità sono alla base!
Ermi. “Cazzo non vedo l’ora di sentirti succhiare come un cucciolo di lontra” è abbastanza simpatico? Giuro che ho sputato i polmoni. 
Alice. Più che aneddoto,penso appunto agli uomini bloccati a casa con la donna. Poi arrivano le 3 del mattino. E iniziano ad arrivarmi cazzi.
Piergianna. In questi giorni niente di anormale.
L’è Amaro. Ho inviato un video senza mani, solo eiaculando ahahah. Poi pper me è ancora più strano perché sono sempre stato quello che riceve i contenuti, non che li invia. Quindi nei video spesso faccio fatica a mantenere l’erezione e guardare l’obbiettivo. Non sono molto narcisista. Prima della quarantena il sexting mi eccitava ma ora che i contenuti e i dialoghi sono sempre più spinti riesco a sentire una vera e propria tensione sessuale, quasi reale. Questa è una novità per me.
Chicco. Con le persone con cui pratico sexting nessun cambiamento direi. Magari un po’ più preoccupate per quello che avviene fuori.
Dario. Forse relativo proprio alla quarantena non mi pare. Giusto qualche vecchia fiamma che mi ha chiesto come sto, vista la situazione.
Narciso. No, niente di particolare o strano.
Mauro. Ammetto che qualche richiesta strana l’ho fatta io. In uno dei rari scambi di foto di questo periodo ho chiesto ad una ragazza di mettersi i guanti quelli usa e getta e di toccarsi. Non sono stato accontentato. Richieste particolari non me ne sono arrivate però.

 

D. Hai notato una maggiore predisposizione al sexting in questa quarantena?
Malaika. Si, decisamente. E anche una maggiore ricerca di sexting.
Hen. Beh, c’è più tempo libero e bisogna riempire le giornate quindi direi di sì, ma credo sia dettato dalla noia più che dall’eccitazione.
Ermi. Mah si, per forza di cose… prima diciamo che non c’era il bisogno, anche se succedeva lo stesso. Ora è l’unico modo diciamo. 
Alice. Sì decisamente, poi ho spesso dei rapporti che si basano su quello però si direi che in questo periodo si sente che siamo tutti in astinenza.
Piergianna. Direi proprio di si.
L’è Amaro. In quarantena o sono triste o sono eccitato. Quindi si. Non avendo niente da fare è un ottimo modo anche solo per passare il tempo.
Chicco. Ci sono molte più ragazze disposte a parlare con i ragazzi. Senza considerare nessuno morto di figa. Una sorta di rivalsa da “sciopero della fessa”. Molte donne avranno maggiori attenzioni in chat, ma al tempo stesso hanno più bovini nel loro prato e devono compete con altri pascoli. Non so se queste metafore sono state di aiuto.
Dario. Non l’ho ancora capito a dire il vero, per altri motivi personali non sono stato nel mood più adatto per andare a stuzzicare le persone con cui lo praticherei. Ma sono curioso di capire se la noia che porta la quarantena porta anche più eccitazione alle persone chiuse in casa. Mi augurerei di si.
Narciso. Al texting non saprei, sicuramente una maggiore predisposizione allo scambio di nudes.
Mauro. Si, decisamente. Sono stato contattato molte più volte rispetto a prima. Le persone sono a casa e si annoiano. Io stesso sono più predisposto e contatto quotidianamente le mie amanti virtuali.

 

D. Trovi differenza negli approcci? O la spensieratezza è la stessa?
Malaika. Trovo più sicurezza. Come se si avesse la certezza che dall’altro lato ci sia una persona ugualmente predisposta.
Hen. C’è differenza ma la necessità di questi momenti che azzerano quasi le distanze viene compensata dall’apprezzamento della solitudine ora che stiamo imparando a conoscerci meglio!
Ermi. Dipende dalle persone. Ho trovato uomini (e qualche donna, lo ammetto) che proprio non ce la facevano. Troppo imbarazzo, chissà poi di cosa. La cosa più bella è trovare qualcuno che viva questo tipo di cose con leggerezza e che al tempo stesso sia corretto e capisca che è un gioco che deve necessariamente iniziare e finire nei nostri telefoni.
Alice. Si sente la pesantezza d’animo di ciascuno, in questo come in tutto. Un po’ di smania e come dicevo l’altra volta, per chi è incastrato in un rapporto insoddisfacente anche di più. Però penso sia ancora presto. Penso peggiorerà. Tra un paio di settimane possiamo rifà pure l’intervista sulle dick pics. Ci devono fare scopare sennò impazziremo.
Piergianna. Spensieratezza sempre uguale ma si arriva al sexting molto più velocemente e senza passare per convenevoli. Basta veramente pochissimo.
L’è Amaro. Nella fantasia puoi spingerti anche oltre, fare cose che nella realtà non puoi fare e dire cose che nella realtà non puoi dire. Sperando che finita la quarantena molte delle fantasie si avverino.
Chicco. Oggi in quarantena le persone sono molto più vulnerabili perché si sentono sole e fanno tantissimo autoanalisi. Infatti ci stanno persone che si sono più spinte nel sexting e persone invece che cercano conforto in parole di incoraggiamento. Gente disposte a sentirle. Facce della stessa medaglia che è la chat.
Dario. Non saprei, penso che la gente stando in casa abbia più tempo a disposizione, la solitudine dà più stimoli per cercare un partner con cui fare sexting. Non ho percepito però differenze sull’approccio, mi sembra tutto molto spensierato e piacevole.
Narciso. Stessa spensieratezza.
Mauro. Trovo più sfacciataggine, io stesso lo sono di più. Non eccessivamente, però mi sembra di aver percepito questo. Credo si voglia evadere dalla propria stanza/casa. Almeno con la mente.

 

Illustrazioni realizzate da Paola Biandolino .
Paola Biandolino (Taranto,1991) frequenta l’Accademia di Belle Arti di Lecce seguendo la facoltà di Pittura per poi specializzarsi in Grafica – Editoria D’arte nel 2019 Attualmente Illustratrice Freelance.

 

Contatti:
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