Sublimi visioni quotidiane – Intervista a Yoann Lobbiaz

Share

“… cosa comunica l’analogico, o come lo comunica, viene dalla magia dell’associazione luce, vetro, negativo, chimica, carta e occhio umano che usa la macchina fotografica. Viene dall’universo e dal rapporto tra l’uomo e questi processi. Senza computer”. Yoann Lobbiaz

© Yoann Lobbiaz

Yoann Lobbiaz , fotografo francese di base a Parigi, è riuscito a conquistare i nostri occhi e il nostro cuore tramite i suoi scatti in analogico di una sensualità estrema. Visioni sublimi della quotidianità, Yoann ama realizzare la foto nel momento in cui la scatta, e non dopo in post produzione. Riesce a esaltare il carattere dei soggetti immortalati nelle sue foto. Viso, corpo e anima delle ragazze protagoniste dei suoi lavori sono esaltati dalla bravura di Yoann di metterle a proprio agio, di farsi raccontare. Oltre ai suoi lavori, ci ha sorpreso anche la persona dietro la macchina fotografica, disponibile, simpatico e con una visione magica del suo lavoro. Abbiamo realizzato l’intervista in italiano, si perché Yoann, con nostro stupore, in italiano ci ha risposto nel momento in cui lo abbiamo contattato. Le sue risposte sono state trascritte così come ci sono arrivate, senza correzioni, senza aggiustare niente. Leggendole sembrava di ascoltare la sua voce, l’accento francese misto a quello bergamasco. Bergamasco si, e se volete scoprire il perché non vi resta che leggere le sue risposte.

yoann lobbiaz, t-squirt, queef magazine, erotic photo
Yoann Lobbiaz  – Foto di Edouard Mortec ©

Domanda.Grazie per averci concesso il tuo tempo Yoann e iniziamo subito con la prima domanda che riguarda te.
Fotografo francese, vivi a Parigi e parli, oltre al francese ovviamente, l’ italiano, l’inglese e un po’ lo spagnolo. Come mai tutte queste lingue? Viaggiato molto o passione per gli idiomi?
Risposta.Sono appassionato per gli idiomi, parlo francese italiano, inglese, un po’ di spagnolo e anche un dialetto italiano: il bergamasco !
Le lingue mi sono venute perché in casa dei miei nonni si parlava solo il bergamasco. E’ molto difficile da capire. Poi mi portavano ogni anno in Italia, andavo al CRE (Centro Ricreativo Estivo n.d.r.) con i bambini della mia età, certi non sapevano che ero francese. Quando si parla due lingue pronto, le altre arrivano presto. Quindi italiano e inglese a scuola, poi i viaggi…

 

D.Scatti sia in digitale che in analogico. Come scegli con quale tecnica usare? Cosa, secondo te, ciascuna di esse riesce a comunicare meglio?
R.Scatto in digitale, analogico e in film istantaneo. Scelgo, per primo, secondo il mio budget. Se posso faccio sempre analogico ma è più costoso (film + sviluppo). Poi scelgo secondo l’uso. Se devo fotografare intimo per il mio negozio d’intimo (Les Rituelles), per fare vedere il prodotto uso il digitale. Ne faccio di più, è comodo. Per un set con la stessa lingerie ma per dare più identità e atmosfera uso la pellicola.
Non saprei dire cosa riesco a comunicare meglio rispetto alla tecnica usata. Per me la cosa che cambia è la natura della cosa di cui parliamo. La fotografia è analoga per se. Tutti i termini usati nel digitale sono come paragoni ma non descrivono la stessa cosa: ISO, immagine sul sensore al posto della chimica sul negativo… sono cose diverse…
Per me tutte le immagini possono comunicare cose simile. Perchè sono immagini. Ma la
fotografia a qualcosa in meno, che fa quello che ha in più di tutto il resto: trasforma il segnale della luce per scriverlo in un piano a due dimensioni che reagisce con elementi chimici. Questo processo, per me, continua a produrre magia dove il digitale e tecnica pura, disegno grafico.
Quindi, cosa comunica l’analogico, o come lo comunica viene dalla magia dell’associazione luce, vetro, negativo, chimica, carta e occhio umano che usa la macchina fotografica. Viene dall’universo e dal rapporto tra l’uomo e questi processi. Senza computer  🙂 .

yoann lobbiaz, t-squirt, queef magazine, erotic photo
© Yoann Lobbiaz

D.Noi ti abbiamo conosciuto per i tuoi scatti erotici, scoprendo in realtà altri tuoi progetti molto interessanti datati però 2012 e 2013. Hai deciso di dedicarti solo all’erotismo o è semplicemente una scelta dovuta al caso e non programmata?
R.Mi piace tutto in fotografia. Veramente. Ritratti, paesaggi, astratto… io considero che faccio ritratti un po’ intimi, con spesso qualcosa di sensuale. E mi piace. E quando diventi conosciuto per qualcosa la gente si rivolge naturalmente a te per chiederti di fare quello che fai vedere di più. Quindi mi chiedono più spesso di fotografare la padrona di casa nel suo ambiente che lo studio che affittano su airbnb. Non voglio chiudermi in un genere.

 

D.Visitando il sito abbiamo notato che lo dividi in macro sezioni, ovvero “Complex”, “Persona”, “Instant” e “Muse” e poi ciascuna di queste in singoli progetti.
Puoi spiegarci questa classificazione?
R.Ho avuto bisogno di ordinare le mie foto in serie. Raccontare. E non cadere nella facilità
instagram di avere delle singole “belle” foto (che piacciono) separate. Senza legame.
Complex : le serie che attraversano il tempo e mettono insieme immagini seguendo una
tematica. Possono essere digitali, analogiche o istantanee.
Persona: le serie che raccontano un momento insieme con una modella o delle modelle.
Digitale o analogico. Sono come delle piccole storie con un inizio e una fine.
Instant: tutte le serie fatte con la pellicola istantanea. Queste foto hanno ancora altro: ritoccoim possibile. Fatta come viene. Perfetta con i suoi difetti.
Muse: tutte le serie fatte insieme all’amore della mia vita, June nel suo nome di modella. Aline nella vita vera. Digitale, analogico o istantaneo.

yoann lobbiaz, t-squirt, queef magazine, erotic photo
© Yoann Lobbiaz

D.Ora andiamo alle cose “zozze”, le tue foto erotiche sono semplicemente clamorose!
Non saprei indicarti quale dei tuoi progetti preferisca. Allora chiedo a te, quali sono i progetti di fotografia erotica che ti hanno dato più soddisfazione?
R.E’ molto difficile da dire. Ce ne sono tante. Diciamo che quando il ricordo della mente e quello che c’è nella foto si aggiungono, si crea qualcosa di forte.
Se no, la mia ultima serie è spesso la mia preferita !

 

D.Hai dei fotografi di riferimento o semplicemente artisti che ti hanno aiutato indirettamente a trovare il tuo “punto di vista” degli obiettivi da fotografare?
R.Sarebbe più difficile da dire che sembra. Perché volendo o no vediamo tante foto, tante
immagine, tutta la giornata, sempre. Ci siamo costretti per la pubblicità etc. Ci affetta. Poi ci sono quelli che amo, seguo, guardo, lego, che mi emozionano: Helmut Newton, Araki, Ren Hang, Depardon, Koudelka, per i più famosi. C’è un ragazzo italiano che mi piace molto: Andrea Tomas Prato.

 

D.Si parla tanto di erotismo, sessualità e sensualità. Ma cosa rappresentano per te queste tre parole?
R.La sessualità è un termine che rivolge a un attività. La sensualità, a una certa idea di questa attività e l’erotismo sono le espressioni artistiche che traducono la sensualità.

yoann lobbiaz, t-squirt, queef magazine, erotic photo
© Yoann Lobbiaz

D.Una curiosità, abbiamo ammirato gli scatti che hai realizzato per Human Chuo, artista e modella cinese che vive come te a Parigi. Abbiamo avuto il piacere di intervistarla e ci siamo innamorati di lei come artista. Com’è stato fotografarla?
R.Fotografare Human Chuo ( la nostra intervista a Human Chuo, clicca qui)  è stato bello ma breve ! Bello perché lei sa quello che non vuole fare.
Ad esempio quando ho proposto di fare lo scatto della mia serie Instant Arm lei non voleva
mettere la sua faccia nella mia mano. Capisco. Non ci sono problemi. Lei non ha rifiutato la foto ma la mano. Gli ho chiesto di trovare altro e abbiamo fatto una foto, una sola che sicuramente è una delle migliori della serie.

yoann lobbiaz, t-squirt, queef magazine, erotic photo, human chuo
Model : Human Chuo – © Yoann Lobbiaz

D.Yoann ci congediamo da te con un’ultima domanda. Quali sono i tuoi progetti per il presente e quali sono i tuoi sogni per il futuro?
R.Nel presente mi dedico tanto al negozio che abbiamo aperto io e mia moglie in Parigi nella zona di Pigalle e vado avanti coi miei lavori accanto. Ho iniziato una mostra lì domenica scorsa e durerà almeno tutto il mese.
Per il futuro mi piacerebbe fare un libro un po’ meno confidenziale degli altri (fatti da solo) e incontrare un gallerista che porta i miei lavori davanti a un pubblico.

 

Contatti
Sito: lobbiaz.com
Facebook “Les Rituelles”: facebook.com/lesrituelles
Instagram: instagram.com/lobbiaz
Tumblr: lobbiaz.tumblr.com

Share
Etichettato ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X